Il Consiglio Universitario Nazionale, considerato l’art. 10 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, che assegna agli Atenei la competenza esclusiva in materia di giudizi disciplinari nei confronti dei professori e dei ricercatori universitari, ritiene auspicabile che la competenza a valutare la fondatezza delle azioni disciplinari promosse dagli Atenei sia attribuita a un unico Organo nazionale, così da assicurare la necessaria imparzialità dei giudizi e uniformità dei criteri di valutazione e di imputazione delle sanzioni disciplinari. Un auspicio che si fonda sulla opportunità di assicurare la «giusta distanza» tra l’organo che valuta l’ipotesi di responsabilità disciplinare prospettata e il contesto dal quale è scaturita l’azione disciplinare, tenendo altresì conto che il conferimento a organi locali del potere di giudicare in merito alle azioni disciplinari può generare irragionevoli disparità di trattamento tra casi simili quando non addirittura identici.
Raccomandazione del 02/12/2015
Raccomandazione «In tema di giudizi disciplinari nei confronti dei professori e dei ricercatori universitari»